
Dal disegno siamo passati alla realtà: il tuner Arden, specializzato in auto del giaguaro, ha realizzato la versione definitiva della AJ21, che cambia radicalmente l’aspetto della Jaguar XF. In attesa che la casa stessa presenti la versione definitiva della XF-R, Arden ha stravolto lo “sguardo” della berlina con una nuova mascherina, luci diurne a Led inserite nel paraurti ed altri interventi di natura tecnica, necessari per sopportare i 550Cv garantiti dal V8 volumetrico ampiamente rivisto, derivato dal 4,5 litri sviluppato per la XKR AJ20. I cerchi da 21″ sono forgiati ed è disponibile anche un incremento di potenza per il V6 2.7 diesel, intervenendo unicamente sull’elettronica di gestione. Le modifiche aerodinamiche sono state studiate per ottimizzare la tenuta ad alta velocità.



Serve parecchia fantasia per avvicinare il disegno degli scenografici cerchi in lega da 22 pollici alle ali di un falco. Una similitudine un po’ forzata, necessaria perché AC Schnitzer potesse affibbiare l’epiteto Falcon alla sua Bmw X5.
Il kit estetico non si limita alle sole “scarpe con il tacco”, ma orna il SUV tedesco con spoiler anteriore/posteriore e bandelle sottoporta più marcate. Inoltre, spuntano sul cofano motore due prese d’aria triangolari di dubbia utilità e indiscutibile pesantezza stilistica, utili per ammirare il 3.0 biturbo diesel da 286 cavalli, potenziato fino a quota 310.




I ragazzi di Edo Competition avevano già messo le mani sopra la splendida Lamborghini LP640-4 incrementando la potenza ai 663cv: ciò ha permesso di infrangere il muro dei 345 km/h di velocità massima sul circuito di Nardò, facendola diventare la Lamborghini con la più alta velocità mai registrata sul grande anello.
Tuttavia, con la LP710-2, il preparatore tedesco è ormai pronto a rompere nuovi record: grazie ad un nuovo impianto di scarico completo, ad un nuovo albero a camme sportivo , alle modifiche alla testa dei pistoni e nuovi filtri dell’aria ad alto flusso e ad una nuova mappatura del motore la LP by Edo eroga la bellezza di 710cv a 7625 rpm.
Con un layout meccanico a semplice e pura trazione posteriore inoltre vengono risparmiati circa 40kg. Le prestazioni? Ridicolamente sbalorditive: l’accelerazione avviene in meno di 10 secondi. Da 0 a 200km/h s’intende. Mentre per lo 0-100km/h ne bastano appena 3.2. E la corsa non si arresta prima dei 360km/h.
Stabilità e direzionalità sono incrementate grazie ad una nuova aerodinamica comprendente un nuovo alettone posteriore che della discrezione se ne frega altamente. I cerchi da 19 pollici calzano pneumatici Continental V-max da 225/35 all’anteriore e 325/30 all’assale posteriore, incaricato di scaricare al suolo 700 NM di coppia a 6400 giri/minuto. Prezzo della trasformazione? Poco meno di 50.000 euro.


