
I ragazzi di Edo Competition avevano già messo le mani sopra la splendida Lamborghini LP640-4 incrementando la potenza ai 663cv: ciò ha permesso di infrangere il muro dei 345 km/h di velocità massima sul circuito di Nardò, facendola diventare la Lamborghini con la più alta velocità mai registrata sul grande anello.
Tuttavia, con la LP710-2, il preparatore tedesco è ormai pronto a rompere nuovi record: grazie ad un nuovo impianto di scarico completo, ad un nuovo albero a camme sportivo , alle modifiche alla testa dei pistoni e nuovi filtri dell’aria ad alto flusso e ad una nuova mappatura del motore la LP by Edo eroga la bellezza di 710cv a 7625 rpm.
Con un layout meccanico a semplice e pura trazione posteriore inoltre vengono risparmiati circa 40kg. Le prestazioni? Ridicolamente sbalorditive: l’accelerazione avviene in meno di 10 secondi. Da 0 a 200km/h s’intende. Mentre per lo 0-100km/h ne bastano appena 3.2. E la corsa non si arresta prima dei 360km/h.
Stabilità e direzionalità sono incrementate grazie ad una nuova aerodinamica comprendente un nuovo alettone posteriore che della discrezione se ne frega altamente. I cerchi da 19 pollici calzano pneumatici Continental V-max da 225/35 all’anteriore e 325/30 all’assale posteriore, incaricato di scaricare al suolo 700 NM di coppia a 6400 giri/minuto. Prezzo della trasformazione? Poco meno di 50.000 euro.




Centonovanta cavalli litro, trecentottanta complessivi: viva la turbina, viva il TFSI.
MTM ha ormai preso gusto nell’oltrepassare il limite: non bastavano le sole A5 o RS6, da oggi il tuner tedesco arricchisce il piatto con la S3 8P, versione piccante della hatchback tedesca.
Il motore 2.0, infatti, subisce un maquillage radicale, talmente accentuato da prevede un aumento della potenza di 115 cavalli e 110 Nm di coppia (460 Nm). Le prestazioni si uniformano, con uno spunto 0-100 in meno di 5 secondi per quasi 290 km/h di velocità massima.
La resa estetica, sobria come da tradizione, si affida alla brillantezza dei cerchi in lega, diamantati e dai 19 pollici di misura.
Via | Autoblog

Novitec Rosso definisce il proprio operato quale migliore preparazione dedicata ai bolidi di Maranello. Un’(auto)incoronazione quasi obbligata, vista la puntualità con cui il tuner mostra il proprio affetto, assolutamente non corrisposto, verso le berlinette del Cavallino. Viene solo da chiedersi: ce n’è realmente bisogno? Lasciamo a voi la risposta (anche se possiamo immaginarla), soprattutto dopo aver ammirato la sua ultima folle creazione: la Ferrari F430 RACE.
Ponendosi la domanda tanto cara a Mike Bongiorno (“Lascia o raddoppia?”), il tuner sceglie la seconda soluzione, la più intrusiva, dotando quel capolavoro di ingegneria che è il V8 4,3 di una coppia di compressori: i 707 cavalli complessivi suscitano sbigottimento, così come i 712 Nm di coppia e i 3,5 secondi per raggiungere i cento all’ora. Avevamo già visto questo step evolutivo sulla concept Novitec TuNero, mentre tempo fa avevamo pubblicato un video della 430 Novitec che sfida il “mostro sacro” Ferrari Enzo.
Le differenze rispetto alla più plebea versione da 656 cavalli si limitano solamente ad una maggiore pressione di funzionamento (pari a 0.48 bar) dei turbocompressori, mentre l’impianto frenante, l’aerodinamica e ovviamente l’estetica ricevono le consuete cure ricostituenti Novitec.



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Inserito: 24 Luglio, 2008